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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Tofane
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top
Le mwbqTofane (mwbgTofanen in mwbwtedesco e mwcaRa Tofanes in mwcqladino mwcgampezzano) sono un mwcwmassiccio montuoso della catena delle mwdaDolomiti orientali (mwdqDolomiti Ampezzane),cite-ref-1[1] a ovest di mwegCortina d'Ampezzo e a nord ovest di mwewSan Vito di Cadore, la cui vetta più alta si erge fino a 3244mwfa m mwfqs.l.m.

Contents

Storia
Rifugi
Note

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Orografia

Le Tofane sono forse il massiccio più maestoso tra tutte le montagne che si affacciano sulla conca ampezzana. Si estende sul versante occidentale della valle, tra il mwhgPasso Falzarego e la Val di Fanes, in direzione nord-sud, e conta tre vette principali, tutte con quota superiore ai 3.000 metri:

• la mwiqTofana di Rozes (o mwigdi Roces), 3.225mwiw m mwjas.l.m., la più meridionale;
• la mwjgTofana di Mezzo (o mwjwSeconda), 3.244mwka m mwkqs.l.m., la più elevata;
• la mwkwTofana di Dentro (de mwlaInze o mwlqTerza), 3.238mwlg m mwlws.l.m., la più settentrionale, collegata alla precedente da una cresta.

La Seconda e la Terza ospitavano un tempo piccoli mwmqghiacciai, facenti parte del mwmgbacino del mwmwPiave; oggi tuttavia sono quasi completamente scomparsi,cite-ref-2[2] a causa del mwoariscaldamento generale del mwoqclima alpino e della minore portata delle nevicate invernali.

Territorio

Totalmente appartenenti alla mwqaProvincia di Belluno, le Tofane sono circondate da tre valli principali: la Val di Fanes a nord, la mwqqConca ampezzana a est e la mwqgVal Travenanzes a ovest, mentre il limite più meridionale del massiccio è per così dire rappresentato dal mwqwPasso Falzarego (2.109mwra m mwrqs.l.m.), che mette in comunicazione l'mwrgAmpezzo con Livinallongo.

Le vie principali per l'accesso al massiccio sono rappresentate dalla mwsaSS 48 delle Dolomiti a sud, passante appunto per il Falzarego, e dalla mwsqSS 51 di Alemagna, che percorre la Val di Fanes e collega Cortina a mwsgDobbiaco.

Costruita nella seconda metà del mwtaXX secolo e divisa in tre tronconi, la funivia mwtqFreccia nel Cielo è il più diretto mezzo di trasporto per raggiungere la cima della Tofana di Mezzo. La base (1.250mwtg m mwtws.l.m.), o prima stazione, si trova infatti nel pieno centro di Cortina, proprio davanti al famoso mwuaStadio Olimpico del ghiaccio. La seconda stazione, a 1.778mwuq m d'altitudine, è invece situata all'altezza del cosiddetto mwugCol Drusciè, noto soprattutto per le due omonime piste da sci che da lì scendono verso il paese. Dalla terza stazione (2.472mwuw m mwvas.l.m.), chiamata mwvqRa Vales (dal mwvgladino, "le valli"),cite-ref-3[3] si può godere di un panorama della Conca e di tutti i monti circostanti, e ospita numerosi tracciati sciistici collegati alla Tofana di Rozes tramite la mwwwForcella Rossa.cite-ref-funiviatofana-ch1-4-0[4] Infine il capolinea, detto mwyaCima Tofana, è situato sulla vetta più alta dell'intero massiccio, a 3.191mwyq m mwygs.l.m. Per ragioni di sicurezza, in inverno quest'ultima stazione è chiusa ai turisti e non raggiungibile tramite mwywfunivia.cite-ref-funiviatofana-ch1-4-1[4]

Storia

Come gran parte delle cime cadorine e mwbgaltoatesine, le Tofane furono teatro di cruenti scontri armati tra truppe italiane e mwbwaustro-ungariche durante il corso della mwcaprima guerra mondiale. Nel mwcq1915, all'entrata in guerra dell'Italia, il fronte meridionale austriaco si trovava completamente sguarnito, e per questo i comandi militari asburgici decisero di abbandonare Ampezzo per trincerarsi in posizioni strategiche meglio difendibili.cite-ref-5[5]cite-ref-cortina-6-0[6] Lo mwegStato Maggiore austro-ungarico, conscio dell'insufficienza di uomini e difese, si era già rassegnato alla perdita del Sud Tirolo.cite-ref-cortina-6-1[6]

L'ala sinistra della 4ª armata italiana, risalito il mwgaCadore e occupata Cortina d'Ampezzo (29 maggio 1915), cominciò ad assediare le roccaforti nemiche sui versanti meridionale e orientale delle Tofane, fino ad impadronirsi, il 7 luglio, di mwgqCima Bois e mwggForcella Bois. Il 15 luglio, giunta l'artiglieria pesante, gli italiani cominciarono a bombardare le linee di difesa mwgwaustriache (mwhaLandro, mwhqPrato Piazza-Plätzwiese e mwhgValparola); il 20 dello stesso mese, perse la vita sul massiccio il generale mwhwAntonio Cantore, comandante della 2ª divisione italiana, freddato dal fuoco nemico durante un giro di ricognizione.

Dopo un lungo periodo di stallo, con continui bombardamenti e numerosi morti e feriti da entrambi gli schieramenti, un mwiqcommando di volontari mwigfeltrini, guidati dal tenente Dazio De Faveri, riuscì ad impossessarsi della vetta della Tofana di Rozes. Tuttavia, tra quest'ultima e la Cima Bois resisteva ancora il cosiddetto "Castelletto", un torrione roccioso a cavaliere della mwjaVal Costeana e della Val Travenanzes, del tutto inaccessibile dal basso, che rimase in mano austriaca fino all'11 luglio mwjq1916,cite-ref-7[7] quando gli italiani lo fecero saltare con una potente mina da 35 tonnellate di esplosivo: in quell'occasione perirono circa 150 soldati ungheresi e austriaci. Ma il fronte non avanzò.

Tra il luglio e il settembre del '16, i militari del regio esercito italiano continuarono gradualmente l'avanzata sul massiccio, respingendo gli asburgici sulla linea mwkwmwlaLagazuoi-Furcia Rossa e rafforzando l'invasione della Val Travenanzes sul versante occidentale, conquistando il cosiddetto "masaré" tra le Tofane di Rozes e di Mezzo, e raggiungendo i 2.886mwlq m mwlgs.l.m. della Tofana de Inze. Il fronte sul massiccio rimase in stallo fino al novembre del mwlw1917, quando, a seguito della mwmadisfatta di Caporetto, i soldati italiani combattenti in tutto l'Ampezzo furono richiamati d'urgenza a sud e costretti ad abbandonare le proprie posizioni, per creare un nuovo fronte sul fiume mwmqPiave, sul quale l'esercito austro-ungarico avrebbe trovato l'anno successivo la sconfitta totale e definitiva (mwmgBattaglia di Vittorio Veneto, 24 ottobre - 3 novembre mwmw1918).

Attività turistiche

A seguito del boom turistico ampezzano, le Tofane sono diventate una delle maggiori attrazioni di tutte le Dolomiti, nonché uno dei più conosciuti simboli delle mwngAlpi italiane. Per questo motivo, a partire dalla fine dell'mwnwOttocento, sul massiccio sono stati costruiti numerosi mwoarifugi alpini e sono stati aperti sentieri, vie ferrate e piste da sci.

Rifugi

Cinque sono i principali rifugi presenti nell'area delle Tofane, in cui i turisti estivi e invernali possono trovare vitto e alloggio:

• il mwqgmwqwrifugio Angelo Dibona (2.083mwra m mwrqs.l.m.), a gestione familiare, situato in mwrgVallon di Tofana e raggiungibile sia in automobile, tramite la SS 48, sia a piedi, attraverso il sentiero 421 o in alternativa dalla località Pocòl. È base di partenza e snodo per i sentieri del massiccio e per le ferrate della Tofana di Rozes;cite-ref-rifugitofana-ch2-8-0[8]
• il mwtamwtqRifugio Giussani (2.580mwtg m mwtws.l.m.), proprietà della sezione mwuaCAI di Cortina, situato in mwuqForcella Fontananegra, è raggiungibile dal Rif. Dibona attraverso ghiaioni per il sentiero 403, ed è punto di partenza e arrivo per la via di salita normale alla Tofana di Rozes;cite-ref-rifugitofana-ch2-8-1[8]
• il mwvwmwwarifugio Duca d'Aosta (2.098mwwq m mwwgs.l.m.), a conduzione privata, aperto per tutto il periodo estivo e in stagione sciistica. È raggiungibile con autoveicolo per la SS 48, in mwwwseggiovia per mezzo dell'impianto mwxaPietofana e a piedi per il sentiero da Piè Tofana o per strada sterrata da Pocol;cite-ref-rifugitofana-ch2-8-2[8]
• il mwygmwywrifugio Pomedes (2.303mwza m mwzqs.l.m.), a conduzione familiare, posto all'altezza della mwzgPunta Anna. È aperto in estate e durante la stagione sciistica, raggiungibile a piedi dal Rif. Duca d'Aosta per il sentiero 420. Il rifugio è base di partenza per la ferrata mwzwGiuseppe Olivieri, e per la grande traversata del mw0aSentiero Astaldi.cite-ref-rifugitofana-ch2-8-3[8]
• il mw1gmw1wrifugio Col Drusciè (1.778mw2a m mw2qs.l.m.) che si trova all'arrivo del primo troncone di impianti della mw2gFreccia nel Cielo, raggiungibile sia a piedi che con la cabinovia offre piatti della tradizione italiana e ampezzana ed è luogo ideale per eventi come matrimoni, feste private e cene organizzate.
• il mw3arifugio Capanna Ra Valles (2.245mw3g m s.l.m.) situato a Ra Valles e punto di partenza per molte escursioni e ferrate. Aperto sia d'inverno che d'estate offre servizio di ristorazione e bar, oltre che essere una delle più alte pizzerie delle Dolomiti.

Escursionismo

In estate, per chi ama l'mw4qescursionismo, le Tofane possono offrire una cospicua varietà di sentieri di tutte le difficoltà. Tra questi ricordiamo:

• il mw5aGiro del Col Rosà, itinerario ad anello con possibilità di visita alle mw5qcascate della mw5ggola di Fanes, di difficoltà mediacite-ref-sentieritofana-ch3-9-0[9] e con dislivello di 400mw6w m circa;
• il pittoresco mw7qSentiero Astaldi, raggiungibile tramite il sentiero 403, è un mw7witinerario attrezzato di media difficoltà,cite-ref-sentieritofana-ch3-9-1[9] con dislivello di 200mw9a m;
• il giro mw9gRif. Dibona - Rif. Giussani - Travenanzes, che scende lungo il versante occidentale del massiccio, classificato di media difficoltà ma piuttosto impegnativo per la sua lunghezza,cite-ref-sentieritofana-ch3-9-2[9] attraversa una delle zone più suggestive delle Tofane;
• il mw-aPiè Tofana - Cianderou, sentiero lungo i boschi del versante orientale, di difficoltà molto bassa,cite-ref-sentieritofana-ch3-9-3[9] è raggiungibile da Piè Tofana tramite i sentieri 409 - 410 fino al mwaqeLago Ghedina;
• infine, il sentiero mwaqmGrotta di Tofana - Castelletto, itinerario storico di grande interesse, si snoda dal Rif. Dibona alla Tofana di Rozes, e presenta una valida occasione per visitare la cosiddetta galleria del "Castelletto", teatro di uno dei più celebri episodi della mwaqqGrande Guerra in Ampezzo.

Alpinismo

La prima ascensione assoluta sul gruppo delle Tofane fu compiuta dall'austriaco mwaqcPaul Grohmann e dall'ampezzano mwaqgFrancesco Lacedelli, che conquistarono la vetta della Tofana di Mezzo il 29 agosto mwaqk1863.cite-ref-conquistatofane-ch4-10-0[10] La cima della Tofana di Rozes fu raggiunta esattamente un anno dopo, il 29 agosto mwaq41864, dai due alpinisti suddetti e dai compagni di scalata mwaq8Santo Siorpaes e mwaraAngelo Dimai, entrambi ampezzani.cite-ref-conquistatofane-ch4-10-1[10] Infine, la Tofana de Inze fu conquistata il 27 agosto del mwaru1865 sempre da mwaryPaul Grohmann accompagnato da mwarcAngelo Dimai.cite-ref-conquistatofane-ch4-10-2[10] Dopo la conquista delle vette principali si passò alle pareti: la gigantesca parete sud-est della Tofana di Rozes fu conquistata nel 1901 dalle baronesse Ilona e Rolanda von Eötvös con le guide mwarwAngelo Dimai, mwar0Giovanni Siorpaes e A. Verzicite-ref-11[11]. Questo itinerario sale dapprima nel grande canalone fino all'anfiteatro, poi per cenge e camini sale la parete sinistra dello stesso anfiteatro fino allo spigolo con la parete sud, dove compie una lunga ed esposta traversata per poi terminare in vetta.cite-ref-12[12] Questa via è tuttora considerata una classica delle mwasyDolomiticite-ref-13[13].

Ascensioni

mwatiTofana di Rozes:

• mwatuVia normale: la via di salita più facile e frequentata per raggiungere la cima (la più isolata delle tre) consta di un faticoso sentiero lungo i detritici pendii settentrionali che può presentare qualche difficoltà in caso il tratto di cresta sommitale sia innevato; sale dalla pietraia del Masarè dove ora sorge il mwatyrifugio Camillo Giussani, salibile in 2,30 h di difficoltà EE.
• mwatgVia ferrata Giovanni Lipella: una delle ferrate più famose e frequentate della conca di mwatkCortina. Essa percorre le gallerie e le postazioni della Grande Guerra nel settore del Castelletto, compresa una galleria di 500 m che conduce alla camera di mina. Di qua la ferrata attraversa lunghe cenge e salti attrezzati fino al bordo della parete ovest donde poi prosegue fino alla vetta con un ultimo salto attrezzato. EEA
• mwatsVia Dimai: la grande classica della parete meridionale della Tofana, si snoda dapprima attraverso il canalone centrale fino all'anfiteatro poi prosegue verso sinistra per camini e cenge fino al pilastro che separa in due la parete e compie una lunga ed esposta traversata per uscire sulla cresta sommitale. 800 m, III, IV e IV+.
• mwat0Via della Tridentina: aperta da mwat4Walter Bonatti e P. Contini, questa via riscoperta e frequentata sale un grande pilastro giallo che divide in due la parete, a sinistra della via Dimai, seguendone lo spigolo per logica successione di fessure. 600 m, V+.

• mwauuVia Stosser: un altro grande itinerario dell'epoca d'oro del VI grado, riscoperto e ripetuto che dall'anfiteatro sale diretto alla cima attraverso una successione di diedri ed infine un grande camino. 800 m, fino al V+.
• mwaucVia della Julia: itinerario che supera il grande spigolo a destra dell'anfiteatro uscendo nei pressi della vetta tramite una lunga traversata a destra per rampe oblique. 700 m, V e VI.
• mwaukTerzo Spigolo: sul lato destro della parete della Tofana si notano 3 grandi spigoli; quello centrale particolarmente massiccio è detto mwauoPilastro di Rozes. Questo itinerario sale quello di sinistra dei tre spigoli ed è il meno frequentato e famoso. 600 m, IV e V.
• mwauwSecondo Spigolo: è quello che sale al Pilastro di Rozes ed è un'altra via classica alla Tofana. 500 m, V, VI e A1.
• mwau4Costantini-Apollonio: è la prima via aperta sul mwau8mwavaPilastro di Rozes ed anche la più famosa, più ripetuta e seconda classica alla Tofana insieme alla Dimai. Quest'itinerario supera al centro la parete del pilastro tramite una lunga e regolare fessura in mezzo agli strapiombi. È una delle vie più famose delle Dolomiti. 500 m, V+ e A2.
• mwaviVia Paolo VI: si tratta di una grandiosa direttissima aperta dagli mwavmScoiattoli di Cortina che supera i grandi strapiombi a destra della Costantini-Apollonio, estremamente difficile. 500 m, VI+ e A2.
• mwavuPrimo Spigolo: è quello a destra dei tre ed anche il più piccolo ma assai ripetuto e divenuto itinerario classico delle Dolomiti. 400 m, IV e V.
• mwavcVia Lele Vedani: itinerario diretto e spettacolare che vince direttamente i grandi tetti al centro della parete del Primo Spigolo, poco a destra di questo. 400 m, VI e A2.
• Molti altri itinerari sia classici, tra cui Centenario Alpini '72, Ey de Net, Tissi ed altri, sia sportivi, sono stati tracciati sulla grande parete raggiungendo grandi difficoltà (7c).

mwavoTofana di Mezzo:

• mwav0Via normale: la cima è facilmente raggiungibile in pochi minuti dalla stazione a monte della funivia che sale da Cortina. La vecchia via normale sale dal rifugio Giussani attraverso la forcella del Valòn, percorre una cengia esposta fino al ex ghiacciaio della Tofana e da qui per cresta attrezzata in vetta.
• mwav8Ferrata Olivieri: trattasi di una delle ferrate più difficili e faticose delle Dolomiti, che sale direttamente la lunga cresta che dal Masarè arriva in cima alla Tofana passando per Punta Anna e l'arco naturale Bus de Tofana. EEA.
• mwaweVia Dibona: è l'unica via ripercorsa con una certa frequenza a questa cima, tipica direttissima degli anni '60 aperta con grande utilizzo di chiodi normali ed a pressione da Ivano Dibona nel centro della parete che sovrasta il rifugio Ra Valles, seconda intermedia della funivia. 400 m, VI+ e A2.
• Altri itinerari sia classici che sportivi, sono stati tracciati sulle pareti della Tofana di Mezzo, ma sono meno conosciuti rispetto a quelli della vicina Tofana di Rozes.

mwawkTofana di Dentro:

• mwawwVia normale: la vecchia via normale è ormai percorsa di rado; quella attuale parte dalla stazione a monte della funivia e percorre la cresta di collegamento attrezzata con cavi metallici, attraverso le postazioni della mwaw0Grande Guerra. EEA
• mwaw8Cresta nord-est: è talvolta percorsa come proseguimento della via normale per scendere fino ai ghiaioni del rifugio Ra Valles sempre attraverso resti del conflitto. EE

Note

cite-note-11. Secondo la classificazione della mwaxySOIUSA è un mwaxcgruppo alpino della mwaxgsottosezione alpina mwaxkDolomiti di Sesto, di Braies e d'Ampezzo.
cite-note-22. mwax0mwax4mwax8Bacino del Piave, su mwayamwayeMagistrato alle acque. mwayiURL consultato il 9 settembre 2007 mwaym(archiviato dall'mwayqurl originale il 10 maggio 2006).
cite-note-33. Come viene riferito in: mwaygTutto quello che vorreste (e dovreste) sapere sulle Dolomiti, di Dino Dibona.
cite-note-funiviatofana-ch1-44. Dati rilevati sul sito mway4mway8mwazaTrekking: Tofana, su mwazedolomiti.org. mwaziURL consultato il 3 settembre 2007 mwazm(archiviato dall'mwazqurl originale il 3 agosto 2009).
cite-note-55. Dallmwazg'mwazkEnciclopedia Italiana Treccani
cite-note-cortina-66. mwaz8mwaaamwaaeMuseo della grande guerra 1914-18 a Cortina d'Ampezzo, su mwaaicortina.dolomiti.com.
cite-note-77. Data riportata in mwaayEnciclopedia Italiana Treccani e in mwaacmwaagcortina.dolomiti.com
cite-note-rifugitofana-ch2-88. Informazioni tratte dal sito mwabimwabmmwabqElenco rifugi, su mwabudolomiti.org. mwabyURL consultato il 4 settembre 2007 mwabc(archiviato dall'mwabgurl originale il 7 luglio 2010).
cite-note-sentieritofana-ch3-99. La classificazione dei sentieri per difficoltà è tratta dal sito mwacimwacmmwacqItinerari di escursionismo nelle Dolomiti d'Ampezzo, su mwacudolomiti.org. mwacyURL consultato il 4 settembre 2007 mwacc(archiviato dall'mwacgurl originale il 4 gennaio 2012). e confrontata con il mwackBonetti-Lazzarin-Rocca (vedi mwacoBibliografia).
cite-note-conquistatofane-ch4-1010. mwadiLuca Bridda, mwadmmwadqStoria alpinistica delle Dolomiti: conquista delle vette dolomitiche, su mwaduabcdolomiti.com. mwadyURL consultato l'8 settembre 2007 mwadc(mwadgarchiviato il 21 agosto 2014).
cite-note-1111. mwadwmwad0mwad4Tofana di Rozes, parete sud, via Dimai-Eotvos, su mwad8paretiverticali.it. mwaeaURL consultato il 4 ottobre 2015 mwaee(archiviato dall'mwaeiurl originale il 2 agosto 2010).
cite-note-1212. mwaeymwaecmwaegNO CREDIT: la prima ascesa della parete sud della Tofana di Rozes, su mwaekmondoestremo.it, 15 ottobre 2010. mwaeoURL consultato il 4 ottobre 2015 mwaes(archiviato dall'mwaewurl originale il 7 ottobre 2015).
cite-note-1313. mwafamwafemwafiVia Eötvös Dimai - Tofana di Rozes, su mwafmplanetmountain.com. mwafqURL consultato il 4 ottobre 2015 mwafu(mwafyarchiviato il 19 settembre 2023).

Bibliografia

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Voci correlate
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• Wikimedia Commons
• Wikivoyage

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Tofane
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Collegamenti esterni

• mwaiuMappa dei sentieri e rifugi del versante orientale delle Tofane., su dolomiti.org. URL consultato il 4 settembre 2007 (archiviato dall'url originale il 21 agosto 2007).
• mwaicHribi.net - Tofana di Rozes, su en.hribi.net. URL consultato il 13 novembre 2008 (archiviato dall'url originale il 26 luglio 2020).
• mwaikVieNormali.it - Elenco delle cime nel gruppo delle Tofane, su vienormali.it.
• mwaisCima Formenton, su vienormali.it.
• mwai0Monte Casale, su vienormali.it.
• mwai8Monte Cavallo, su vienormali.it.
• mwajeTofana di Dentro, su vienormali.it.
• mwajmTofana di Mezzo, su vienormali.it.
• mwajuTofana di Rozes, su vienormali.it.